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TATTI, PAESE DI SOGNATORI

Ruedi Gerber, CH 2025, 92’, I/d,f

La mondialisation a entraîné le dépeuplement de nombreuses zones rurales, dont le village italien de Tatti. L'espoir renaît lorsque le cinéaste Ruedi Gerber et d'autres nouveaux arrivants se lient d'amitié avec les derniers agriculteurs, les jumeaux Marco et Massimo. Ensemble, ils redonnent vie à ces terres abandonnées. Au cœur du film se trouve la crise personnelle de Marco – un portrait intime sur la communauté et la résilience.

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Con l’avanzare della globalizzazione, innumerevoli comunità rurali in tutto il mondo sono state abbandonate – dal Midwest americano ai villaggi di montagna italiani – e luoghi come Tatti rischiano di scomparire. In questa piccola cittadina italiana, gli anziani non avevano più la forza di reinventare il loro mondo in via di estinzione e avevano perso la speranza – finché non sono arrivati degli estranei come il regista Ruedi Gerber. La sua amicizia con gli ultimi contadini del posto, i gemelli Marco e Massimo, ha dato il via a una silenziosa rinascita. Insieme ad altri nuovi arrivati, hanno iniziato a ripristinare i terreni abbandonati e a creare un nuovo modo di vivere. La rinascita del paese trova il suo fulcro emotivo nella crisi personale di Marco. Egli deve affrontare il proprio cambiamento interiore, onorare le proprie radici e, al contempo, ridisegnare il proprio futuro. Questo film è sia un ritratto intimo che una storia universale di resilienza. Mostra come le comunità possano rinascere quando forze antiche e nuove si uniscono, preservando ciò che è più importante e, nello stesso tempo, avendo il coraggio di evolversi.